Francesco Algarotti, "Sinopsi di una introduzione alla 'Nereidologia'. Trattato filosofico, erudito, critico"
Quaderni

Francesco Algarotti, "Sinopsi di una introduzione alla 'Nereidologia': Trattato filosofico, erudito, critico"

Martina Romanelli
Università degli Studi di Firenze
Published July 7, 2021

Abstract

Stampata per la prima volta nel 1758 e rimasta a lungo ai margini degli interessi della critica, la Nereidologia, o trattato sulle Nereidi, è forse una delle opere più mature di Francesco Algarotti (Venezia, 1712 – Pisa, 1764). L’operetta nasce come un eccentrico manifesto editoriale e promette di risolvere un articolato dibattito che attaglia scrittori e studiosi, da Rollin a Voltaire al gruppo degli enciclopedisti: un pesante interrogativo sull’utilità della mitologia – materia apparentemente ornamentale, relitto di un passato oramai da ipotecare o, persino, feticcio estetico di poeti dai gusti piuttosto attardati. Dietro a una prosa quasi grottesca e dai contenuti spesso stravaganti, accumulati saccheggiando disordinatamente lingue e luoghi più o meno frequentati dell’arte o del sapere scientifico, Algarotti nasconde tuttavia un’analisi lucidissima del suo tempo, che non risparmia qualche censura persino agli esponenti di punta di quell’Illuminismo di cui condivide in pieno lo spirito innovatore. È così che la Nereidologia, disegnando il profilo rinnovato dell’intellettuale moderno, finisce per innalzare un inno alla bellezza e al valore autonomo, inscalfibile, della poesia.

Con questa edizione, Martina Romanelli ricostruisce il contesto culturale, ideologico e pubblicistico che ruota attorno alla Nereidologia e ne segna anche la risonanza europea. Accompagnano il testo un commento e uno studio critico e filologico che attinge – caso pressoché unico nella filologia algarottiana – anche a una preziosa stesura autografa integrale dell’opera, la quale, assieme ad alcuni brogliacci preparatori, offre uno scorcio privilegiato sull’Algarotti autore.

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