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Submission Preparation Checklist

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  • The submission has not been previously published, nor is it before another journal for consideration (or an explanation has been provided in Comments to the Editor).
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  • The text is single-spaced; uses a 12-point font; employs italics, rather than underlining (except with URL addresses); and all illustrations, figures, and tables are placed within the text at the appropriate points, rather than at the end.
  • The text adheres to the stylistic and bibliographic requirements outlined in the Author Guidelines.

Author Guidelines

Norme redazionali per gli autori

N.B. Gli autori sono tenuti ad inviare i propri contributi in formato word e a corredare gli stessi con abstract, in italiano e in inglese, della lunghezza massima di 300 battute (spazi inclusi)

Formato testo: carattere Garamond 12; note in Garamond 10. Giustificato. Titolo dell’articolo: Garamond 14, grassetto, centrato
Nome dell’autore: Garamond 12, corsivo, centrato
Titoli dei paragrafi: Garamond 12, corsivo, giustificato

Rientri di prima riga: 0,7 cm (si applicano a partire dal secondo capoverso di ciascun paragrafo; sono dunque esclusi i rientri per le prime righe immediatamente sottostanti i titoli). (Cfr. Allegato 1. Modello pagina)

Corsivo: nel testo va usato esclusivamente per:

–  i titoli di: libri (italiani o stranieri), articoli di giornali o riviste, opere d’arte, film, brani musicali, trasmissioni

radiofoniche e televisive.

–  le parole straniere di uso non comune [es. Weltanschauung]. I termini stranieri, se usati nel linguaggio corrente,

vanno in tondo [es. film, leader, welfare]

Virgolette: per tutte le citazioni (una o più parole) sono sempre a caporale [es. «quale è lo scopo e la portata euristica di un’elaborazione teorica che si ponga come obiettivo quello di analizzare la realtà sociale?»] Eventuali virgolette interne sono ad apice doppio [es. «I “figli della libertà” sono una generazione attivamente impolitica in quanto negano la propria vitalità a istituzioni troppo chiuse in se stesse»]. Le virgolette ad apice doppio sono utilizzate, inoltre, per i termini che esprimono un concetto particolare [es. il concetto di “rappresentazione sociale”; l’idea del “bello”] Le virgolette ad apice singolo devono essere utilizzate unicamente per le parole di uso comune alle quali si vuole dare una particolare enfasi (se ne raccomanda comunque un uso moderato).

Per gli apici doppi e l’apice singolo utilizzare quelli tipografici, e non le stanghette dritte [“ ” e non " "; ’ e non '].Segni di interpunzione:

Tutti i segni di interpunzione, compreso il punto di abbreviazione, vogliono uno spazio dopo e mai prima. Non si usa mai il punto alla fine dei titoli.

Le sospensioni del discorso prevedono l’uso di tre puntini; il testo che precede e che segue non è distanziato da spazi.

Parole accentate:

Le lettere iniziali maiuscole hanno l’accento e non l’apostrofo [es. «È stato evidenziato» e non «E’ stato evidenziato»].

Rigati: i trattini che racchiudono un inciso sono di dimensione più estesa (– e non -) e vanno preceduti e seguiti da uno spazio.
Sono invece senza spazio i trattini di unione [es. nord-est].

Note: la nota deve essere riportata in fondo alla pagina che ne contiene il riferimento.
I richiami delle note nel testo devono sempre precedere i segni di interpunzione [es. Parola2. e non Parola.2]

Citazioni: per le citazioni che superano le tre righe si richiede paragrafazione distinta: margini maggiori (+ 1cm per lato), carattere garamond 10, nessun rientro di prima riga, giustificato, senza virgolette di apertura o chiusura

Quando si riporta una citazione eventuali omissis si indicano con [...]. I tre puntini di omissis tra parentesi quadre non vanno però messi né al principio né alla fine della citazione, la quale per natura è ovviamente incompleta.

Eventuali aggiunte esplicative dell’autore, del redattore o del traduttore vanno sempre tra parentesi quadre.

Per indicare il testo di riferimento dal quale è stata estrapolato il brano citato si utilizza la citazione ‘all’americana’ [es. (Weber 1920: 100)]. Per i testi degli autori classici, dove si evidenzia una significativa discrepanza temporale tra la pubblicazione dell’originale e quella della versione consultata, si invita ad inserire anche il riferimento all’edizione originale come segue (Weber 1920 [2005]: 100) e non (Weber 2005: 100).

Riferimenti bibliografici

(Cfr. Allegato 2. Modello Bibliografia)

I riferimenti bibliografici devono essere riportati nel seguente ordine:
Cognome autore Iniziale puntata del nome (anno di edizione), Titolo del testo in corsivo, Casa editrice, Luogo di pubblicazione.
es. Bettin G. (1979), I sociologi della città, il Mulino, Bologna.

Per i testi degli autori classici, dove si evidenzia una significativa discrepanza temporale tra la pubblicazione dell’originale e quella della versione consultata, è necessario inserire anche il riferimento all’edizione originale così come effettuato nella citazione interna al testo (v. Citazioni). L’edizione consultata deve essere dunque inserita tra parentesi quadre come segue

es. Durkheim É. (1895 [1969]), Le regole del metodo sociologico. Sociologia e filosofia, Edizioni di Comunità, Milano.

I contributi all’interno dei testi sono citati come segue:
es. Viviani L. (2011), Partito politico, in Bettin Lattes G. e Raffini L. (a cura di), Manuale di sociologia, vol. 2, Cedam, Padova.

Laddove l’autore del contributo citato coincide con il curatore del testo nel quale il contributo è inserito si utilizza la seguente formula:
es. Bettin Lattes G. (2002), Le forme della cittadinanza, in Id. (a cura di), Mutamenti in Europa, Monduzzi, Bologna.

I riferimenti relativi agli articoli pubblicati in riviste sono riportati come segue:
Cognome autore Iniziale nome (anno di pubblicazione), titolo dell’articolo in corsivo, in «Nome rivista», numero della rivista: intervallo delle pagine del contributo.
Es. Wieviorka M. (2010), Quale crisi? Quale sociologia?, in «SocietàMutamentoPolitica», 2: 41-56.

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