https://oajournals.fupress.net/index.php/fa/issue/feed Firenze Architettura 2020-12-29T11:21:49+00:00 Paolo Zermani paolo.zermani@unifi.it Open Journal Systems <p>Firenze Architettura (<strong>FA</strong>) is a peer-reviewed academic international journal published in Italian and in English on a biannual basis by DiDa, Dipartimento di Architettura, Università degli Studi di Firenze.</p> <p>It focuses on the key issues of contemporary architecture design practice confronting the theoretical researches of the Florentine architecture school with those pursued by others Italian and European academies and with the work of important protagonists of the architectural debate.</p> https://oajournals.fupress.net/index.php/fa/article/view/12219 La casa 2020-12-29T11:21:49+00:00 Paolo Zermani paolo.zermani@unifi.it <p>.</p> 2020-12-23T13:03:41+00:00 Copyright (c) 2020 Paolo Zermani https://oajournals.fupress.net/index.php/fa/article/view/12220 Casa dell’uomo, casa di Dio 2020-12-23T13:57:22+00:00 Sergio Givone s.givone@unifi.it <p><em>C’era allora nel centro di Firenze una voragine, e questa voragine era lo squarcio a cielo aperto sopra il tamburo della chiesa di Santa Maria del Fiore, la chiesa di tutti i fiorentini. Uno sfregio, un’ignominia. Ma a rendere intollerabile quest’onta era il fatto che non si trattava di un monumento caduto in rovina, bensì di un progetto imploso e abortito, un presuntuoso e fatuo ammicco della terra rivolto al cielo, un avvilente sbadiglio del cielo in faccia alla terra.</em></p> <p><em>There was at the time a vortex at the centre of Florence, and this vortex was the open-air view over the tambour of the church of Santa Maria del Fiore, the church of all of the Florentines. An affront, an ignominy. What made this shame intolerable was that it was not a ruined monument, but rather a project which had imploded, aborted, a presumptuous and fatuous sign that the earth addressed to the sky, a disheartening yawn of the sky in the face of the earth.</em></p> 2020-12-23T13:08:00+00:00 Copyright (c) 2020 Sergio Givone https://oajournals.fupress.net/index.php/fa/article/view/12221 «Casa la vita» 2020-12-23T13:57:28+00:00 Paolo Portoghesi paoporto@tin.it <p>La casa è l’archetipo fondamentale della architettura ma è anche molto di più: è la vita stessa che si deposita e cristallizza intorno a noi, diventa forma, sostegno, conchiglia umana. La casa come struttura intermedia e centrale di quella serie di avvolgimenti che abbiamo chiamato le «conchiglie umane», se da una parte ha nell’uomo la sua ragion d’essere e il suo doppio, ha nell’universo la sua ultima proiezione e quindi reca in sé il sentimento del cosmo e una misteriosa percezione del tutto.</p> <p>The house is the fundamental archetype of architecture, yet it is also much more than that: it is life itself that deposits and crystallises around us, becomes form, support, human shell. The house as a central and intermediate structure in that series of enclosures we call the «human shells». If, on the one hand, it has in man itself its raison d’être and its double, it has in the universe its ultimate projection and therefore carries in it the feeling of the cosmos and a mysterious perception of the whole.</p> <p>&nbsp;</p> 2020-12-23T13:09:03+00:00 Copyright (c) 2020 Paolo Portoghesi https://oajournals.fupress.net/index.php/fa/article/view/12222 Pensieri per una casa unifamiliare 2020-12-23T13:57:35+00:00 Mario Botta mba@botta.ch <p><em>La costruzione di una casa è l’occasione per misurare le sensibilità e le aspirazioni della cultura attuale attraverso una risposta alle esigenze primarie e permanenti dell’abitare, è l’occasione per una riflessione sulle variabili e sulle costanti dell’architettura. Il progetto di Casa Rotonda, a Stabio, nel Canton Ticino, è l’occasione di un confronto con ‘terra e cielo’, un tentativo di ricerca di valide risposte alla vita dell’uomo.</em></p> <p><em>The construction of a house is the occasion for measuring the sensibilities and aspirations of the current culture through a response to the primary and permanent needs of dwelling, it is the opportunity for a reflection on the variables and constants of architecture. The project for Casa Rotonda, in Stabio, Canton Ticino, is the occasion for a dialogue between ‘earth and sky’, an attempt to find valid answers to the life of man.</em></p> 2020-12-23T13:09:57+00:00 Copyright (c) 2020 Mario Botta https://oajournals.fupress.net/index.php/fa/article/view/12224 La casa di Attilio Bertolucci 2020-12-23T13:57:41+00:00 Paolo Zermani paolo.zermani@unifi.it <p>A Casarola si trova la casa della famiglia Bertolucci, luogo deputato della poesia di Attilio, ove lo sguardo si concentra sul continuo rincorrersi tra topografia domestica e topografia del paesaggio. Si delinea così un viaggio di andata e ritorno tra l’Appennino, Parma e Roma, scandito dai versi di Bertolucci e Pasolini.</p> <p>The Bertolucci family house is in Casarola, the place to which Attilio’s poetry is dedicated, where the gaze concentrates on the continuous chase between the domestic topography and the topography of the landscape. A return journey is thus outlined that includes the Apennine mountains, Parma and Rome, rhythmed by the Bertolucci and Pasolini’s verses.</p> 2020-12-23T13:10:59+00:00 Copyright (c) 2020 Paolo Zermani https://oajournals.fupress.net/index.php/fa/article/view/12225 La casa di Andrej Tarkovskij 2020-12-23T13:57:45+00:00 Giovanni Chiaramonte g.a.chiaramonte@gmail.com <p>La casa, nelle opere di Tarkovskij, sembra porsi come la dimensione in cui l’uomo viene accolto nella pienezza e totalità della propria natura, che è la natura di un essere creato a immagine e somiglianza dell’infinito e dell’eterno. Gli scatti di Giovanni Chiaramonte che ritraggono casa Tarkovskij a Firenze raccontano, attraverso gli oggetti, l’universo interiore del grande regista russo.</p> <p>The house, in Tarkovsky’s work, seems to represent the dimension in which man is fully welcomed in the totality and completeness of his own nature, as a being who is created in the image and resemblance of the infinite and eternal. Giovanni Chiaramonte’s photographs depicting Tarkovsky’s house in Florence narrate, through the objects, the interior universe of the great Russian filmmaker.</p> 2020-12-23T13:12:55+00:00 Copyright (c) 2020 Giovanni Chiaramonte https://oajournals.fupress.net/index.php/fa/article/view/12226 La casa di Mariuccia 2020-12-23T13:57:50+00:00 Aimaro Oreglia d’Isola studio@isolarchitetti.it <p>La casa di Mariuccia con il cespuglio sul tetto nasce come un fungo nei prati di Bagnolo, lungo la strada che sale su in montagna dove si estrae la pietra scistosa. Ogni costruzione è intreccio di fili che giungono da lontano e da vicino. In questo frammento di terra bagnolese, i fili si annodano, si fanno radici, poi tessuto, nido, casa, ci avvolgono.</p> <p>Mariuccia’s house with the bush on the roof rises like a mushroom in the fields of Bagnolo, along the road that climbs toward the mountain where schist stone is extracted. Every construction is a weft of threads that reach from faraway and near. In this fragment of Bagnolese land the threads are made into knots, roots, then into fabric, nest, house and envelop us.</p> 2020-12-23T13:14:03+00:00 Copyright (c) 2020 Aimaro Oreglia d’Isola https://oajournals.fupress.net/index.php/fa/article/view/12227 Alberto Campo Baeza. Domus Aurea a Monterrey 2020-12-23T13:57:56+00:00 Maria Grazia Eccheli mariagrazia.eccheli@unifi.it <p>L’oro di Barrágan diviene la luce di Campo Baeza, disvelando una singolare teatralità domestica. È tutta dipinta d’oro l’intera parete che, sospesa tra terra e cielo è alla continua ricerca di possibili declinazioni progettuali procurate dal sole nella sua traiettoria quotidiana: il suo nascere e il suo morire. Quella luce dorata che, accogliendo il proprio splendore dal tetto terrazzo, la volge, qual dono prezioso al sottostante spazio a doppia altezza.</p> <p>Barrágan’s gold becomes the light of Campo Baeza, revealing a singular domestic theatricality. The whole wall, painted gold and suspended between earth and sky, is continuously seeking possible design variations offered by the sun during its daily trajectory: its rising and its setting. That golden light which is gathered in all its splendour on the roof terrace and is then offered as a precious gift to the double-height space underneath.</p> 2020-12-23T13:21:23+00:00 Copyright (c) 2020 Maria Grazia Eccheli https://oajournals.fupress.net/index.php/fa/article/view/12228 Uwe Schröder. La torre sul Rems a Plüderhausen 2020-12-23T13:58:02+00:00 Uwe Schröder office@usarch.de <p>Sulle catene montuose della valle del Rems si erge la cosiddetta «Torre delle nozze», architettura simbolica dedicata agli sposi di Plüderhausen, dove dalla metà degli anni ’90 le coppie, dopo il matrimonio in municipio, usano recarsi nel Streuobstwiese (prato con frutteto) per piantare un albero da frutto. La torre è un piccolo monumento dal valore di ‘soglia’ che segna un passaggio fisico ed esistenziale nel percorso compiuto dagli sposi.</p> <p>The so-called «Wedding Tower» rises from the hills of the Rems Valley. It is a symbolic architecture dedicated to the spouses of Plüderhausen, where since the mid-’90s couples married in the town hall have the custom of visiting the Streuobstwiese (field with an orchard) to plant a fruit-tree. The tower is a small monument which represents a ‘threshold’, marking a physical and existential passage along the spouses’ life journey.</p> 2020-12-23T13:22:33+00:00 Copyright (c) 2020 Uwe Schröder https://oajournals.fupress.net/index.php/fa/article/view/12229 Paolo Zermani. Casa sulla Via Francigena a Gabbiano 2020-12-23T13:58:08+00:00 Giuseppe Cosentino giuseppe.cosentino@unifi.it <p>La casa che Paolo Zermani realizza lungo la Via Francigena è una sosta lungo il cammino. Lambita dalla strada ma arroccata su di un poggio, penetrata dal paesaggio ma avvolta su se stessa, questa severa architettura ha in sé una duplice valenza, di apertura verso il mondo esterno e di chiusura entro uno spazio intimo, protetto. Le “misure” della casa paiono nascere dall’incedere lento del cammino, dove il passo è scansione, metro delle distanze.</p> <p>The house that Paolo Zermani built on the Via Francigena is a rest along the way. Located next to the road yet perched on a knoll, penetrated by the landscape yet enveloped in itself, this severe architecture holds a double value, of openness toward the exterior and of enclosure within an intimate and protected space. The “measures” of the house seem to originate in the slow pace of the route, where the step is articulation, the measure of distances.</p> 2020-12-23T13:23:26+00:00 Copyright (c) 2020 Giuseppe Cosentino https://oajournals.fupress.net/index.php/fa/article/view/12230 Witherford Watson Mann Architects. Astley Castle nel Warwickshire 2020-12-23T13:58:15+00:00 Fabrizio Arrigoni fabrizio.arrigoni@unifi.it <p>Il progetto di salvaguardia e ripristino di una dimora fortificata nelle inglesi Central Midlands non occulta le cicatrici della storia ma le ri-attiva come fonte e risorsa del disegno. Tra artefatto e natura, tra interno ed esterno, tra antico e contemporaneo, tra consunzione e in-compiuto, si aprono molteplici spazialità capaci di articolare una domesticità tanto serena quanto inquieta.</p> <p>The project for safeguarding and renovating a fortified manor house in the English Central Midlands does not conceal the scars of history but rather re-activates them as a source and re-source of the design. Between artifact and nature, interior and exterior, ancient and contemporary, between consumption and incompleteness, many spatial spaces are opened which are capable of articulating a domesticity that is as serene as it is restless.</p> 2020-12-23T13:27:29+00:00 Copyright (c) 2020 Fabrizio Arrigoni https://oajournals.fupress.net/index.php/fa/article/view/12231 Aurelio Galfetti. Casa a Paros 2020-12-23T13:58:21+00:00 Riccardo Butini riccardo.butini@unifi.it <p>Aurelio Galfetti viaggia per quasi mezzo secolo nel Mediterraneo alla ricerca di un luogo dove costruire la propria case per vacanze, prima di approdare nell’isola di Paros, in Grecia. La casa, costruita in prossimità di una piccola baia, appare oggi come un grande reperto immobile, affiorante dal suolo irregolare, dal quale, rivolgendosi verso il mutevole orizzonte dell’Egeo, è ancora possibile assistere allo “straordinario evento” del tramonto nel mare.</p> <p>Aurelio Galfetti traveled throughout the Mediterranean for almost a half century in search of a place where to build his own holiday home, before settling on the island of Paros in Greece. The house, built next to a small bay, appears today as a great motionless remain that rises from the irregular terrain and from which, facing the changing horizon of the Aegean, it is still possible to assist to the “extraordinary event” of the sun setting into the sea.</p> 2020-12-23T13:28:24+00:00 Copyright (c) 2020 Riccardo Butini https://oajournals.fupress.net/index.php/fa/article/view/12232 Louis Kahn. Shapiro House a Narberth 2020-12-23T13:58:28+00:00 Gabriele Bartocci gabriele.bartocci@unifi.it <p>La corrispondenza al luogo del progetto e l’adesione all’orografia dei declivi boscosi del paesaggio collinare intorno a Philadelphia costituiscono i presupposti ai temi che Louis Kahn introduce nella Shapiro House a Narberth e in alcuni progetti di Private Houses realizzati tra gli anni ’50 e ’70 nelle periferie della storica città della Pennsylvania.</p> <p>The correspondence to the place of the project and the adherence to the orography of the wooded slopes of the hilly landscape around Philadelphia constitute the premises to the themes that Louis Kahn introduces in the Shapiro House in Narberth and in some Private House projects undertaken between the Fifties and Seventies in the suburbs of the historical city in Pennsylvania.</p> 2020-12-23T00:00:00+00:00 Copyright (c) 2020 Gabriele Bartocci https://oajournals.fupress.net/index.php/fa/article/view/12233 Rudolf Olgiati. Alcune piccole case in montagna 2020-12-23T13:58:32+00:00 Alberto Pireddu alberto.pireddu@unifi.it <p>L’articolo è un saggio critico sull’architettura rurale delle valli della Svizzera al confine con l’Italia, a partire dalla fondamentale ricerca sulla costruzione del territorio nel Cantone Ticino, condotta negli anni Settanta da Aldo Rossi, Eraldo Consolascio e Max Bosshard. Rudolf Olgiati ha approfondito, durante oltre quattro decenni di attività, i caratteri più tipici dell’architettura dei Grigioni, orientando la propria ricerca progettuale principalmente sul tema della casa. Semplici e razionali, i suoi interventi sono assolutamente rispettosi della sostanza storica, morfologica e tipologica della preesistenza.</p> <p>This essay concerns the rural architecture of the Swiss valleys which border with Italy, beginning with the fundamental research on the construction of the territory of the Canton of Ticino, carried out in the Sixties by Aldo Rossi, Eraldo Consolascio and Max Bosshard. Rudolf Olgiati carried out for over four decades an in-depth study of the typical features of the architecture of the Graubünden, focusing his research mainly on the theme of the house. Simple and rational, his interventions are totally respectful of the historical, morphological and typological essence of the pre-existing built heritage.</p> 2020-12-23T13:31:24+00:00 Copyright (c) 2020 Alberto Pireddu https://oajournals.fupress.net/index.php/fa/article/view/12234 Piero Bottoni. Una grotta e una cella a Capri 2020-12-23T13:58:39+00:00 Edoardo Cresci edoardo.cresci@unifi.it <p>Una cavità, una terrazza, una cella, ma è come se ci fossero solo la roccia e il mare. Nel recupero della Grotta di Fra’ Felice, a picco sulla scogliera sottostante la Certosa di San Giacomo sull’Isola di Capri, l’architetto milanese Piero Bottoni rinuncia alla scelta di qualsiasi linguaggio personale, ad ogni cosa che potrebbe essere sua soltanto. Con voce bassa, sembra preoccuparsi unicamente di cogliere lo spirito del luogo e protenderlo verso un più lungo avvenire.</p> <p>A cavity, a terrace, a cell, yet it is as though only the rock and the sea were there. In the restoration of the<span class="Apple-converted-space">&nbsp; </span>Grotta di Fra’ Felice, high on the cliff-side below the Charterhouse of San Giacomo on the island of Capri, the Milanese architect Piero Bottoni relinquishes all personal language, anything that could be uniquely his. Quietly, he seems to be concerned only with grasping the spirit of the place and extend it toward a greater future.</p> 2020-12-23T13:32:20+00:00 Copyright (c) 2020 Edoardo Cresci https://oajournals.fupress.net/index.php/fa/article/view/12235 Pier Niccolò Berardi. Casa La Gabbiola a La Romola 2020-12-23T13:58:46+00:00 Andrea Volpe andrea.volpe@unifi.it <p>Membro del Gruppo Toscano vincitore del concorso per la nuova Stazione di Firenze, Pier Niccolò&nbsp;Berardi rimane ancora un autore poco conosciuto. Coinvolto da Pagano nella mostra sull’architettura&nbsp;rurale alla VI Triennale, egli svilupperà un’attenzione particolare per l’inserimento nel paesaggio delle&nbsp;sue architetture. La casa qui presentata costituisce uno degli episodi più alti nella sua opera e&nbsp;un’elegante lezione di metodo.</p> <p>Although a member of the Gruppo Toscano which won the competition for the new Railway Station in&nbsp;Florence, Pier Niccolò Berardi is still a little-known author. Involved by Pagano in the exhibition on rural&nbsp;architecture at the VI Triennale, he would develop a special attention for the insertion of his architectures&nbsp;in the landscape. The house presented here constitutes one of the most noteworthy examples of his&nbsp;work and an elegant lesson in method.<strong><span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span></strong></p> 2020-12-23T13:33:13+00:00 Copyright (c) 2020 Andrea Volpe https://oajournals.fupress.net/index.php/fa/article/view/12236 Giorgio Raineri. Case in Piemonte 2020-12-23T13:58:52+00:00 Francesca Privitera francesca.privitera@unifi.it <p>All’interno dell’opera di Giorgio Raineri i progetti di case unifamiliari definiscono una vera e propria poetica del quotidiano. In essi sguardo poetico e ragione compositiva, dispositiva e tecnica convergono delineando un universo domestico di una coraggiosa semplicità, nel quale sono riverberati i significati profondi dei gesti apparentemente ordinari e marginali della quotidianità.</p> <p>In Giorgio Raineri’s work, the projects for single-family houses determine an actual poetics of everydayness. In those projects a poetic gaze and a distributional, compositional and technical reason converge to design a courageously simple domestic universe, in which the deep meanings of apparently ordinary and marginal everyday gestures reverberate.</p> 2020-12-23T13:33:59+00:00 Copyright (c) 2020 Francesca Privitera https://oajournals.fupress.net/index.php/fa/article/view/12237 Balkrishna Doshi. ECIL Township ad Ahmedabad 2020-12-23T13:58:58+00:00 Fabio Fabbrizzi fabio.fabbrizzi@unifi.it <p>Solo attraverso la conoscenza degli aspetti più peculiari della variegata cultura indiana, possiamo comprendere il lavoro di progettazione di Balkrishna Doshi. Ad esempio, nel progetto della ECIL Township, riesce a fondere istanze che derivano dalla tradizione architettonica locale con i dettami del Moderno, costruendo un intero quartiere residenziale vicino alla città di Hyderabad nell’India meridionale tra il 1968 e il 1971.<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span></p> <p>Only through the knowledge of the most peculiar aspects of the varied Indian culture can we understand the design work of Balkrishna Doshi. For example, in the ECIL Township project, which involved the building an entire residential neighborhood near the city of Hyderabad in southern India, between 1968 and 1971, it manages to merge instances that derive from the local architectural tradition with the dictates of the Modern.</p> 2020-12-23T13:35:14+00:00 Copyright (c) 2020 Fabio Fabbrizzi https://oajournals.fupress.net/index.php/fa/article/view/12238 Alison e Peter Smithson. Robin Hood Gardens a Londra 2020-12-23T13:59:03+00:00 Emiliano Romagnoli emiliano.romagnoli@unifi.it <p>Esistono progetti di residenze che mutuano le proprie forme a partire da una riflessione che travalica i confini dell’opera, coinvolgendo la città e il territorio perché concepiscono la risposta alla necessità abitativa come motore di un ripensamento del fatto urbano. Fra questi progetti un posto spetta sicuramente a quello dei Robin Hood Gardens, realizzato a Londra nel 1972 da Alison e Peter Smithson e oggi purtroppo demolito.</p> <p>There are housing projects which transform their shape based upon a reflection that goes beyond the boundaries of the work, involving the city and the territory because they conceive the answer to dwelling needs as a motor for re-thinking the urban event. Among these a special place is certainly held by the Robin Hood Gardens, built in London in 1972 by Alison and Peter Smithson, which have since been unfortunately demolished.</p> 2020-12-23T13:36:04+00:00 Copyright (c) 2020 Emiliano Romagnoli https://oajournals.fupress.net/index.php/fa/article/view/12239 Dimenticare Firenze. La mostra La casa abitata del 1965 a Palazzo Strozzi 2020-12-23T13:59:09+00:00 Emanuela Ferretti emanuela.ferretti@unifi.it Lorenzo Mingardi lorenzo.mingardi@unifi.it <p>La mostra La casa abitata rappresenta una tappa significativa della cultura dell’abitare nel secondo dopoguerra in Italia, rivelandosi un’importante occasione di confronto tra realtà progettuali caratterizzate da diversi itinerari prefigurativi sul tema. L’approfondimento sulle procedure organizzative, sui contenuti e sui protagonisti dell’evento evidenzia, in particolare, relazioni inedite tra Giovanni Michelucci e l’ambiente culturale milanese.</p> <p>The exhibition La casa abitata represents a significant milestone in the culture of dwelling in Italy during the second after-war period, and an important occasion for the comparison of design trends characterised by different prefigurative currents on the subject. The in-depth analysis of organisational procedures, of contents and of the main figures who participated in the event highlights, in particular, previously unknown relations between Giovanni Michelucci and the Milanese cultural milieu.</p> 2020-12-23T13:38:17+00:00 Copyright (c) 2020 Emanuela Ferretti, Lorenzo Mingardi https://oajournals.fupress.net/index.php/fa/article/view/12240 Casas das Canoas di Oscar Niemeyer nella lettura di Giovanni Chiaramonte 2020-12-23T13:59:15+00:00 Francesca Mugnai francesca.mugnai@unifi.it <p>Le fotografie di Giovanni Chiaramonte ritraggono Casas das Canoas di Oscar Niemeyer nel suo indissolubile rapporto con la straordinaria natura del luogo dandone una lettura critica per immagini. La sequenza degli scatti, concepita come un racconto di scoperta, è un percorso di avvicinamento all’opera che sottende lo svolgersi di un rito di iniziazione: alla fotografia, all’architettura, al Brasile.</p> <p>Giovanni Chiaramonte’s photographs depict Oscar Niemeyer’s Casas das Canoas in its indissoluble relationship with the extraordinary nature of the place, offering a critical interpretation by way of images. The sequence of the shots, conceived as a narrative of discovery, is an approach to the work which implies an initiation rite: to photography, to architecture and to Brazil itself.</p> 2020-12-23T13:39:37+00:00 Copyright (c) 2020 Francesca Mugnai https://oajournals.fupress.net/index.php/fa/article/view/12241 Diario michelucciano: il progetto della casa Nacini-Bernhard a Lerici 2020-12-23T13:59:20+00:00 Mattia Gennari mattia.gennari@unifi.it <p>Giovanni Michelucci è fotografato in uno stretto e sinuoso lembo del versante verso il golfo di La Spezia del promontorio del Caprione: è la proprietà della coppia Nacini-Bernhard. Due momenti del percorso progettuale concentrati in due giorni del 1975 cercano di racchiudere la prima declinazione del disegno di una piccola casa nella natura scoscesa della punta orientale della Liguria.</p> <p>Giovanni Michelucci is photographed in a narrow and sinuous limb of the section of the promontory of Caprioni that descends toward the gulf of La Spezia: it is the property of the Nacini-Bernhard spouses. Two moments in the design process which took place in two days of 1975 attempt to capture the first version of the design of a small house in the rugged nature of the eastern extremity of Liguria.</p> 2020-12-23T13:40:45+00:00 Copyright (c) 2020 Mattia Gennari https://oajournals.fupress.net/index.php/fa/article/view/12242 Spigoli di Wittgenstein – La casa a Vienna 2020-12-23T13:59:25+00:00 Gundula Rakowitz gundula@iuav.it <p>Ludwig Wittgenstein e Paul Engelmann progettano a Vienna tra 1926-28 per Margarethe Stonborough Haus Wittgenstein. Giunzione tra progettazione della casa e la soglia che segna il superamento del Tractatus logico-philosophicus e l’inizio delle Ricerche filosofiche? Costruire è parlare e scrivere, intima solidarietà tra parola-scrittura e costruire-progettare, di qui il naufragare eroico dell’astratto nel concreto.</p> <p>Between 1926 and 1928, Ludwig Wittgenstein and Paul Engelmann designed Haus Wittgenstein in Vienna for Margarethe Stonborough. A combination of the design of a house and of the threshold which marks the surpassing of the Tractatus logico-philosophicus and the beginning of the Philosophical Investigations? Building is speaking and writing, intimate solidarity between word-writing and building-designing, hence the heroic foundering of abstraction in the tangible.</p> 2020-12-23T00:00:00+00:00 Copyright (c) 2020 Gundula Rakowitz https://oajournals.fupress.net/index.php/fa/article/view/12255 Letture 2020-12-23T13:59:31+00:00 AAVV AAVV null@null.com <p>.</p> 2020-12-23T00:00:00+00:00 Copyright (c) 2020 https://oajournals.fupress.net/index.php/fa/article/view/12256 In ricordo di Adolfo 2020-12-23T13:59:41+00:00 AAVV AAVV null@null.com <p>.</p> 2020-12-23T13:45:26+00:00 Copyright (c) 2020